Verifiche periodiche ascensori: chi le fa e cosa controllano

Tecnico che effettua la manutenzione ascensore

Garantire sicurezza sugli ascensori è fondamentale per proteggere gli utenti. È importante anche per assicurare l’affidabilità e la durata dell’impianto, oltre che per rispettare la normativa italiana vigente sulla sicurezza.
Scopri con noi cosa sono le verifiche periodiche degli ascensori, chi se ne occupa e come scegliere il tecnico manutentore giusto.

Leggi e regolamenti in vigore

La direttiva europea 2014/33/UE garantisce la sicurezza sugli ascensori. È la principale norma europea, recepita in Italia dal DPR 162/1999 e dalle norme tecniche UNI EN 81 n. 20 e 50.
Queste norme fissano i requisiti essenziali di sicurezza e salute, detti anche RES. Definiscono inoltre i criteri per costruire e installare gli impianti elevatori e per scegliere le componenti da utilizzare.

Il D.M. 11 aprile 2011 stabilisce che la prima verifica spetta all’INAIL. Le successive possono essere effettuate da ASL, ARPA o altri soggetti privati abilitati, su richiesta del datore di lavoro.
Per gli ascensori installati prima del 1999, il legislatore auspica un adeguamento che imponga la modernizzazione degli impianti più datati. Ciò può avvenire, ad esempio, tramite l’installazione del telesoccorso.
Le nuove norme, come la UNI 10411:2021, hanno aumentato la sicurezza di questi impianti. Regolano gli interventi di modifica o sostituzione delle loro componenti.

È obbligatorio e fondamentale, per prevenire guasti, effettuare una manutenzione periodica almeno ogni sei mesi. È necessario affidarsi a ditte abilitate e qualificate e rispettare le disposizioni sulla sicurezza sul lavoro.

Verifiche periodiche ascensori: cosa comprendono e frequenza consigliata

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Le verifiche periodiche e la manutenzione degli ascensori sono obbligatorie per legge. Fanno parte del controllo ascensori previsto dalla normativa sulla sicurezza.
Il DPR 162/1999 impone una verifica ogni due anni per tutti gli impianti elevatori. Inoltre, i tecnici devono eseguire controlli mirati ogni sei mesi sulle componenti di sicurezza.

La frequenza dei controlli può variare in base a diversi fattori, come l’età dell’impianto e le normative regionali o comunali.
L’allegato VII del D.Lgs 81/08 stabilisce che la verifica è biennale per gli ascensori fino a dieci anni e annuale per quelli più datati.

Le ispezioni tecniche degli ascensori controllano:

  • Lo stato dei dispositivi di sicurezza, come il paracadute e il limitatore di velocità;
  • L’integrità dei sistemi elettrici, verificando l’isolamento e i collegamenti a terra;
  • La conformità normativa, assicurando che l’impianto rispetti gli standard di sicurezza previsti dalla legge.

Chi sono i soggetti coinvolti nelle verifiche periodiche e quali sono i loro ruol

Ad eccezione della prima verifica effettuata dall’INAIL, gli organismi notificati accreditati – riconosciuti dal Ministero dello Sviluppo Economico e noti come ASL o ARPA – eseguono le verifiche successive. Operano in collaborazione con i proprietari o i gestori dell’impianto.
Questi ultimi devono richiedere le verifiche, garantire la manutenzione tramite ditte abilitate, conservare la documentazione tecnica e intervenire tempestivamente in caso di guasti.

I tecnici INAIL o ASL/ARPA verificano l’efficienza delle parti di sicurezza e il corretto funzionamento dei dispositivi. Controllano anche che siano rispettate le prescrizioni delle verifiche precedenti.
Al termine, emettono un verbale che consegnano al proprietario. In caso di esito negativo, lo inviano anche all’Ufficio Comunale competente.

Negli edifici condominiali, l’amministratore coordina il tecnico manutentore e garantisce che ogni ascensore resti efficiente e sicuro.
Queste attività spettano solo a tecnici abilitati ascensori, con le competenze richieste per la certificazione e per le ispezioni tecniche.

Conseguenze del mancato adempimento alla normativa vigente

Se un impianto elevatore non rispetta le norme, l’organismo notificato o l’ente certificatore può dichiararlo non conforme. In tal caso, il Comune competente applica sanzioni amministrative e il proprietario deve sospendere l’uso dell’impianto.

In alcuni casi, può aumentare la responsabilità in caso di sinistro, ad esempio se non si effettua la verifica periodica.
Trascurare la manutenzione aumenta il rischio di malfunzionamenti, danni meccanici o incidenti gravi che violano le regole sulla sicurezza sul lavoro.

Conclusione

Le verifiche periodiche degli ascensori sono fondamentali per garantire la sicurezza dell’impianto. Servono a prevenire guasti, rispettare la normativa italiana e tutelarsi da sanzioni amministrative e penali.
Ogni utente può contribuire alla sicurezza degli impianti utilizzando l’ascensore in modo appropriato, segnalando anomalie e chiedendo al proprietario di far eseguire le verifiche periodiche tramite un ente certificatore o un organismo notificato.

Il proprietario o l’amministratore di condominio deve affidarsi a professionisti qualificati. Deve seguire le indicazioni dei tecnici manutentori in caso di non conformità e completare i lavori di regolarizzazione entro i termini indicati nel verbale.
Non sostituite i controlli: le verifiche periodiche degli impianti elevatori sono un obbligo. Anche la manutenzione ordinaria e gli interventi di ammodernamento restano essenziali per garantire la sicurezza sul lavoro e l’incolumità di tutti gli utenti.

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