Quando si è proprietari di un ascensore, si è anche responsabili della sua manutenzione. Quest’ultima è di vitale importanza per mantenere l’impianto sicuro, funzionante e duraturo.
Oltre ad essere un obbligo di legge, una corretta manutenzione dell’ascensore, infatti, consente di prevenire guasti, ridurre i consumi di energia e mantenere elevato il comfort di utilizzo e la sicurezza dell’impianto. Scopriamo insieme cosa prevede la normativa italiana al riguardo, le diverse tipologie di intervento e come scegliere un servizio di assistenza tecnica affidabile.
Normative e obblighi di legge in Italia
La manutenzione degli ascensori è regolata principalmente da due norme: il DPR 162/99 e il DM 10 novembre 1998.
Il DPR 162/99 è il regolamento che attua la direttiva europea 95/16/CE, anche detta “direttiva ascensori”. Tale regolamento stabilisce i requisiti di sicurezza per ascensori e montacarichi nuovi, in modo da garantire una sicura e corretta progettazione e installazione.
Definisce, inoltre, quali sono i termini per le verifiche e la manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché quali sono gli organismi notificati dal Ministero per lo svolgimento di collaudi, verifiche e rilascio di certificati CE e gli obblighi per il proprietario. Infine, semplifica le procedure per la concessione del nullaosta e della licenza di esercizio per gli ascensori.
Si applica agli ascensori in servizio permanente negli edifici, privati e pubblici, e nelle costruzioni e ai loro componenti di sicurezza.
Il DM 10 novembre 1998, abrogato e sostituito dal DM 11 aprile 2011, disciplina le verifiche periodiche degli apparecchi di sollevamento con riferimento all’art. 71 del D.Lgs. 81/2008, sancendo che il datore di lavoro è responsabile di effettuare le verifiche periodiche delle attrezzature di sollevamento rivolgendosi all’ASL o ad organismi di ispezione accreditati.
Inoltre, la manutenzione obbligatoria degli impianti di sollevamento serve a garantire che la certificazione ascensore e la conformità CE previste dalla normativa europea vengano rispettate.
Tipologie di manutenzione
Esistono tre tipologie di manutenzione ascensori:
- Correttiva o predittiva, ovvero una manutenzione che si basa sul monitoraggio remoto e sull’IoT, permettendo di analizzare i dati di funzionamento dell’ascensore in tempo reale e di intervenire prima ancora che si verifichi un guasto, riducendo tempi e costi.
- Ordinaria, che comprende tutte le operazioni cosiddette “di routine”, quali la pulizia, la lubrificazione delle parti meccaniche, il controllo del livello dell’olio e la verifica del funzionamento di porte, cabine, funi, pulsanti e dispositivi di emergenza, in modo da mantenere l’impianto in stato di efficienza e a prevenire i guasti.
- Straordinaria, ovvero tutti gli interventi categorizzati come complessi e occasionali, ad esempio la sostituzione di componenti usurati – motore, funi o schede elettroniche – o l’adeguamento dell’impianto a nuove norme di sicurezza.

Frequenza dei controlli e verifica periodica
La normativa italiana stabilisce che il manutentore deve verificare il corretto funzionamento dell’impianto almeno ogni sei mesi. La manutenzione semestrale include il controllo dell’efficienza dei dispositivi di sicurezza, lo stato delle funi e delle sospensioni, il funzionamento delle porte e del quadro di comando e lo stato di illuminazione e ventilazione della cabina.
Con cadenza biennale, inoltre, è obbligatorio effettuare la verifica periodica da parte di un ente notificato per accertare la sicurezza complessiva dell’impianto.
Tuttavia, bisogna considerare il tipo di impianto in oggetto, in quanto a seconda della tipologia, la frequenza della manutenzione ordinaria può variare. Ad esempio, per gli ascensori condominiali la frequenza è, come detto sopra, ogni sei mesi, mentre per i montacarichi e gli ascensori industriali la frequenza è già più ravvicinata, da ogni mese a ogni 3-4 mesi.
Vantaggi della manutenzione regolare
Effettuare una regolare manutenzione degli impianti di elevazione non è solo un obbligo, ma permette di ottenere diversi vantaggi:
- Conformità normativa, evitando sanzioni e responsabilità legali in caso di sinistro
- Maggiore sicurezza grazie alla prevenzione di guasti e incidenti
- Risparmio economico, dato che una manutenzione accurata e frequente riduce le spese di riparazione degli ascensori e previene il fermo dell’impianto, evitando anche disagi per gli utilizzatori
- Efficienza energetica grazie al miglior rendimento dei componenti
- Maggiore durata dell’impianto (lo sapevi che un ascensore ben mantenuto può durare oltre 25 anni?)
Come scegliere il servizio di manutenzione
Per garantire qualità e sicurezza, è fondamentale affidarsi ad un’impresa di manutenzione degli ascensori certificata. Per selezionare l’opzione migliore ci si può affidare a dei criteri, quali il possesso di certificazioni e abilitazioni secondo la normativa vigente, l’esperienza maturata su diverse tipologie di impianti, la disponibilità di assistenza tecnica 24 ore su 24, la chiarezza del contratto di manutenzione e la trasparenza sui ricambi e sugli aggiornamenti tecnici proposti.
Tecnologie e innovazioni nel settore
Come citato sopra, la manutenzione predittiva e i sistemi di monitoraggio sono strumenti molto innovativi e utili per aumentare l’efficienza degli impianti, la sicurezza e ridurre i costi di mantenimento. Queste tecnologie si avvalgono di sensori installati direttamente sugli impianti che permettono di controllare in tempo reale il numero di corse e cicli giornalieri, le vibrazioni e l’usura dei componenti, i consumi elettrici e le anomalie di funzionamento.
Le informazioni raccolte grazie a questi sensori vengono inviate ai centri di controllo, consentendo quindi un’assistenza rapida e mirata in caso di necessità.

Costi indicativi e consigli per la gestione del budget
I costi di manutenzione degli ascensori variano in base a diversi fattori, come la tipologia e la dimensione dell’impianto, il numero di piani serviti, la frequenza delle visite tecniche e l’estensione del contratto (ordinaria o full-service).
In media, per una manutenzione ordinaria si spende dai 120€ ai 250€ due volte l’anno.
Gli interventi straordinari, invece, hanno costi variabili in base alla problematica riscontrata e all’eventuale parte sostituita.
Si possono anche stipulare contratti annuali di assistenza tecnica, con un costo che va dai 400€ ai 1000€ per ascensori condominiali standard.
Conclusione
La manutenzione dell’ascensore è una responsabilità condivisa tra proprietari, amministratori e tecnici ed è importantissima per garantire sicurezza e durabilità.
Seguire le normative di riferimento, rimanere aggiornati sui cambiamenti e scegliere aziende qualificate per effettuare controlli regolari è il primo passo per ridurre il rischio di incidenti, guasti e costi imprevisti.
Noi di Zannino Ascensori mettiamo a tua disposizione la nostra esperienza in ambito di manutenzione ascensori.
