Il montacarichi serve per spostare merci o materiali negli ambiti commerciali ed industriali, ha una struttura molto più robusta rispetto a quella degli ascensori arrivando a sollevare fino ai 10000 kg, permette di ridurre i tempi di spostamento che normalmente sarebbero richiesti. Questo lo rende uno strumento ideale all’interno delle logistiche dove gli spostamenti di carichi pesanti sono molto frequenti.
Norme di sicurezza
Le norme di sicurezza dei montacarichi utilizzati all’interno delle logistiche si devono conformare alle normative come quella del DPR 162/99 e la Direttiva delle macchine 2006/42/CE, il divieto più importante tra quelli citati è quello riguardante il trasporto delle persone, a meno che non si una montacarichi che lo consenta.
Richiedono manutenzione ispezioni periodiche, dei corsi di formazione per gli operatori che utilizzano la macchina, sistemi di emergenza e di protezione per prevenire eventuali danni infortuni.
Caratteristiche e curiosità
Questi strumenti possono avere dimensioni differenti: 1x1m 3x6m, questo li rende adatti a muletti, transpallet e bancali, è possibile che necessitino di un castelletto in acciaio per l’installazione su soppalchi.
La maggior parte di questi sollevatori utilizza un sistema di funzionamento idraulico, che garantisce robustezza e sicurezza. Sono dotati di sistemi di blocco, ganci di sicurezza, protezioni perimetrali; non possono superare una certa velocità di solito devono rimanere entro i 0,15 m/s per le piattaforme e 0,50-1 m/s per i montacarichi standard, così da assicurare l’equilibrio del carico.
Tipologie di montacarichi
Esistono diverse tipologie di montacarichi, che possono variare a seconda della necessità, carichi più o meno pesanti, spazio e così via.
- Montacarichi idraulici (a pistone): ottimi per movimentare carichi pesanti frequentemente, adatti anche a spazi ridotti. Garantiscono equilibrio e sicurezza.
- Montacarichi elettrici: consentono di movimentare più velocemente i carichi, grazie all’efficienza energetica.
- Montacarichi a colonne (monocolonna o multicolonna): l’assetto verticale sostiene il meccanismo di sollevamento. Quelli a colonna singola sopportano volumi inferiori, mentre quelli multicolonna carichi più pesanti.
- Montacarichi a colonne (monocolonna o multicolonna): l’assetto verticale sostiene il meccanismo di sollevamento. Quelli a colonna singola sopportano volumi inferiori, mentre quelli multicolonna carichi più pesanti.
- Montacarichi a cremagliera: questo sistema di sollevamento si basa su ingranaggi, è spesso impiegato in contesti intensivi, perché assicura velocità e sopporta carichi molto pesanti.
- Montacarichi a scomparsa (UPRT): quando si ha poco spazio, sono ottimali perché quando non sono utilizzati si nascondono nel pavimento o nel piano inferiore.
- Montacarichi per merci e persone: questa tipologia consente al personale autorizzato di accompagnare le merci nello spostamento, queste persone devono seguire specifiche norme di sicurezza.
- Montavivande: sono dei montacarichi di dimensioni ridotte che possono essere installati anche nelle abitazioni private, per movimentare piccoli carichi (24/100 kg).

I montacarichi possono essere installati sia all’interno (in capannoni o magazzini) che all’esterno delle strutture (questi devono essere progettati con materiali resistenti alle intemperie), a seconda delle esigenze e dell’area a disposizione.
Conclusione
I montacarichi rappresentano la soluzione migliore per chi vuole ottimizzare i movimenti nel proprio magazzino, ma anche per agevolare gli spostamenti di carichi da un piano e l’altro di un’abitazione.
